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La risposta inglese: "Ne riparliamo il 17 ottobre"

Brexit, ultimatum della Ue: "GB presenti un piano entro 12 giorni"


Brexit, ultimatum della Ue: 'GB presenti un piano entro 12 giorni'
19/09/2019, 16:52

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Sembra che i Paesi europei non ce la facciano più a sopportare il tira e molla della Gran Bretagna. Così si spiega l'ultimatum che Antti Tinne, premier finlandese e presidente della Ue per questo semestre ha lanciato, aggiungendo che anche il presidente francese Macron è d'accordo. Un ultimatum senza mezzi termini: o la Gran Bretagna presenta una proposta di accordo entro il 30 settembre oppure "è tutto finito". Una proposta che contrasta nettamente con le dichiarazioni del premier britannico Boris Johnson che vuole rinviare alla riunione Ue dei capi di Stato del 17 ottobre la presentazione della loro proposta. Una proposta che loro dicono sia stata accettata dalla Ue ma che l'Ue ancora non ha visto. 

In realtà, è il solito giochetto mediatico. Johnson non ha mandato niente e presenterà il 17 ottobre una proposta irricevibile accompagnandola dal ricatto: o accettare la sua proposta oppure creare danni economici all'Europa causati dal cosidetto "no deal", cioè la Brexit senza accordo. E in quel caso poi il premier inglese strillerà sui giornali britannici che è tutta colpa della Ue e degli altri Paesi europei che non li volevano perchè la Gran Bretagna è economicamente superiore a tutti loro. Lo stesso genere di cretinate che vengono raccontate in Francia dalla Le Pen, in Italia da Salvini e così via. 

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di Antonio Rispoli
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