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Buccaneer, ostaggio telefonata a casa: fate presto


Buccaneer, ostaggio telefonata a casa: fate presto
19/06/2009, 22:06

Giovanni Vollaro, uno dei tre marinai iscritti alla Capitaneria di Porto di Torre del Greco (Napoli) imbarcati sul Buccaneer, la nave che dallo scorso 11 aprile è in mano ai pirati somali, ha telefonato a casa oggi. “La telefonata è durata circa 11 minuti, - afferma il padre, Pasquale, - anche se la linea era particolarmente disturbata. Ancora una volta le parole di mio figlio hanno gettato su tutti noi una terribile angoscia. Mi ha detto che sono stremati, che non ce la fanno piu'. Che a bordo scarseggia tutto, perfino l'acqua, che sono costretti a bollire prima di berla. Anche le scorte alimentari sono ridottissime: adesso possono contare su un solo piatto di riso al giorno”. Pasquale Vollaro ha spiegato inoltre che, mentre parlava col figlio, uno dei sequestratori ha afferrato il telefono e si  è intromesso nella conversazione. Ridendo, ha detto che per la liberazione degli ostaggi avrebbero dovuto parlare con lui. “Ma chi ha la forza di trattare con questi soggetti? Noi no di certo, queste cose le deve fare lo Stato”, conclude Pasquale Vollaro.

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di Nico Falco
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