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BUSH: DISCORSO SULLO STATO DELL'UNIONE


BUSH: DISCORSO SULLO STATO DELL'UNIONE
29/01/2008, 08:01

Stanco e politicamente debole, il discorso sullo Stato dell'Unione tenuto ieri da Bush, ormai conscio di essere agli ultimi mesi del secondo ed ultimo mandato presidenziale. I toni sono stati quelli di sempre: preoccupazione contenuta per la crisi dell'economia americana, per risolvere la quale ha chiesto al Senato nuovi stanziamenti per 150 miliardi di dollari alle imprese; decisionismo ed ottimismo in Iraq, dove ha affermato che Al Qaeda è in rotta, ma dove ha anche preannunciato il ritiro di almeno 20 mila soldati, non escludendo che il numero potrebbe salire; ancora minacce all'Iran, accusato di voler costruire la bomba atomica e non centrali atomiche per la produzione di energia elettrica per uso civile, e accusato di finanziare i gruppi terroristici dell'area mediorientale. Inoltre ha auspicato la risoluzione pacifica dei contrasti tra israeliani e palestinesi, con il raggiungimento al più presto di un accordo.

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di Antonio Rispoli
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