Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Omettendo di bombardare i manifestanti antigovernativi

Caccia libici scappano a Malta


Caccia libici scappano a Malta
21/02/2011, 23:02

VALLETTA - Da giorni a Tripoli è guerra civile e la repressione del regime verso i manifestanti ha raggiunto il suo culmine con il bombardamento aereo su migliaia di persone scese in corteo in piazza.
Gli effetti dell'azione governativa di Muammar Gheddafi, al momento secondo fonti delle associazioni umanitarie, ha causato la morte di 250 persone, tra cui bambini e donne indifesi.
La crisi, la protesta e la repressione continuano da circa una settimana, senza ancora conoscere la dimora e le sorti di Gheddafi.
In questa cruda tragedia, si sta aprendo uno spiraglio di coscienza nelle forze armate governative libiche, in quanto vi sono prove di defezione agli ordini imposti dal regime.
La notizia di speranza è la fuga di due Mirage dell'aviazione libica sull'isola di Malta, omettendo gli ordini di bombardare i cortei dei manifestanti antigovernativi.
Quindi grande sorpresa oggi pomeriggio quando due colonnelli pilota, decollati da una base nei pressi di Tripoli, si sono presentati atterrando senza autorizzazione nell'aeroporto di Valletta.
Uno di loro ha chiesto asilo politico, e interrogati dalla polizia maltese hanno confessato di aver ricevuto l'ordine di bombardare i manifestanti anti-governativi nella seconda città più grande della Libia, Bengasi, ma di non averlo fatto perchè erano loro fratelli.


 

Commenta Stampa
di redazione
Riproduzione riservata ©