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Erdogan: “Ankara chiederà spiegazioni e darà una risposta”

Caccia turco abbattuto da Damasco: è scontro Turchia-Siria

Intanto proseguono le operazioni di ricerca dei due piloti

Caccia turco abbattuto da Damasco: è scontro Turchia-Siria
23/06/2012, 09:06

DAMASCO – Sale la tensione tra il paese siriano, ormai scosso da 15 mesi di repressione e di violenza, e la Turchia. Ad aumentare le ostilità si aggiunge l’incidente diplomatico avvenuto ieri, quando un cacciabombardiere turco, con a bordo due piloti dei quali si sono perse le tracce, è stato abbattuto al largo delle coste siriane. In un primo momento il caso si era trasformato in un vero e proprio giallo: né la Siria, né la Turchia, infatti, inizialmente erano in grado di dare ulteriori informazioni sulla scomparsa del velivolo turco, che sembrava essere misteriosamente precipitato dai cieli del Mediterraneo orientale. Per ore, dunque, non è stato chiaro se il caccia turco fosse stato abbattuto o se si trattasse di un incidente, fino al momento in cui è stata la Siria ad ammettere che a demolire il velivolo è stata la contraerea di Damasco, perché lo stesso aveva “violato lo spazio aereo siriano”.
Che questo episodio rappresenti un inasprimento dei rapporti diplomatici tra la Siria e la Turchia lo dimostra palesemente il comunicato stampa diramato nella tarda serata dal premier turco Tayyip Erdogan: il governo di Ankara chiederà spiegazioni alla Siria e darà una sua risposta in merito all’accaduto “non appena saranno chiariti tutti i dettagli”. “Proseguono intanto, ha confermato l’ufficio del premier, le operazioni di ricerca e salvataggio dei due piloti che erano a bordo”. Quanto accaduto ieri, in un modo o nell’altro, sembra aprire nuovi e inaspettati scenari di guerra sullo sfondo della crisi siriana.
Intanto, alla luce di una situazione sul terreno che sembra peggiorare di giorno in giorno, Annan è tornato a invitare la comunità internazionale affinchè aumenti la pressione su Damasco e ha anticipato che il 30 giugno prossimo si potrebbe tenere a Ginevra una riunione a livello ministeriale tra i rappresentanti dei cinque Paesi membri del Consiglio di sicurezza Onu (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia) e di quei Paesi che “hanno un’influenza sull’una o l’altra parte” in Siria, tra cui l’Iran. “Stiamo ancora discutendo la composizione ed altri aspetti dell’incontro, ma ho detto chiaramente di credere che l’Iran dovrebbe fare parte della soluzione”, ha detto al riguardo Kofi Annan.

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di Antonio Formisano
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