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Warren dice che il governo non ha fornito prove sufficienti

Cacciatore di tesori vuole cercare la salma di bin Laden

400mila dollari per scandagliare i fondali del Mare Arabico

Cacciatore di tesori vuole cercare la salma di bin Laden
13/06/2011, 08:06

WASHINGTON - La caccia allo sceicco che per anni ha terrorizzato il mondo occidentale pare non essere ancora giunta al termine. Bill Warren, un ricco imprenditore californiano con la passione dell'archeologia subacquea, un avventuriero del mare che ha già alle spalle l'esplorazione di più di 200 relitti, ha intenzione di cercare la salma di Osama bin Laden scandagliando i fondali del Mare Arabico.
La missione sarà certamente costosa e complessa, dal momento che le autorità americane non hanno precisato il punto in cui i militari hanno gettato in mare il corpo di bin Laden, ma Warren non si scoraggia e giustifica questa iniziativa come un atto di "patriottismo". Il cercatore di tesori, infatti, ha rivelato ai media americani che, data la scarsezza di prove, non crede alla versione raccontata dal presidente Barack Obama e dalle fonti ufficiali sulla morte di bin Laden. Pertanto, ha intenzione di cercare la salma dello sceicco e appurare da sè la verità. Warren dice di fare questo per il suo paese e per il mondo intero: "Facciamo questo perchè siamo americani patriottici e pensiamo che il presidente Barack Obama non ci abbia fornito le prove necessarie".
Il Pentagono ha riferito che, dopo il raid delle forze speciali americane dello scorso 2 maggio ad Abbottabad e la cattura del leader di Al Quaeda, ed in seguito al funerale musulmano a bordo della portaerei Uss Carl Vinson, il corpo dello sceicco del terrore è stato gettato nel Mare Arabico. L'obiettivo di Warren è di utilizzare l'India come base e partire alle ricerca del corpo, per fotografarne i resti ed effettuare il test del Dna. L'impresa, che dovrebbe iniziare tra poche settimane e protrarsi per circa 15 giorni, avrà un costo complessivo di circa 400mila dollari. Questa somma sarà spesa per pagare le tecnologie sofisticate necessarie all'impresa, il noleggio di un battello e di un minisottomarino.
Per Warren il problema è che non ci sono prove sufficienti a testimonianza del fatto che lo sceicco sia morto: la Casa Bianca avrebbe dovuto diffondere le foto del cadavere di bin Laden, così come è stato fatto in passato con banditi quali Billy the Kid, John Dilinger ed anche con Saddam Hussein. Il cacciatore di tesori, inoltre, ha riferito al Washington Post di avere una fidanzata russa, che gli ha detto che lì, nei circoli dell'intelligence moscovita, si ritiene che bin Laden sia ancora vivo.

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di Vanessa Ioannou
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