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Dispersa con la violenza una manifestazione

Cairo: la Polizia aggredisce pacifisti, due italiani feriti


Cairo: la Polizia aggredisce pacifisti, due italiani feriti
31/12/2009, 14:12

CAIRO (EGITTO) - In questi giorni, per commemorare le stragi di civili palestinesi, compiute un anno fa dall'esercito israeliano nella striscia di Gaza, durante l'operazione denominata Piombo Fuso, è stata organizzata la Gaza Freedom March. La manifestazione avrebbe dovuto raggiungere la frontiera tra la striscia di Gaza e l'Egitto, per chiedere che venisse aperto almeno quel passaggio, visto che dall'inizio del 2009 gli altri 13 passaggi per Gaza sono bloccati da Israele. In questa maniera Gaza è completamente sigillata e niente può entrare: nè cibo, nè acqua, nè medicinali.
Ma sin dal loro arrivo al Cairo, i manifestanti sono stati bloccati dalla Polizia egiziana, che ha sequestrato loro arbitrariamente tutti i veicoli approntati per l'occasione. Di conseguenza gli organizzatori avevano deciso di tenere lo stesso la manifestazione prevista per oggi davanti al Museo Egizio, nel centro della capitale egiziana. La scelta non era casuale, dato che si intendeva approfittare del via vai di turisti per dare visibilità ad una manifestazione che tutti i media nel mondo occidentale stanno ignorando. Ma alle 9.30, appena era iniziato il concentramento dei manifestanti, questi sono stati aggrediti dai poliziotti, in assetto antisommossa. C'era un gran numero di poliziotti, almeno un migliaio. Per prima cosa hanno usato il loro peso per schiacciare, fisicamente, i manifestanti contro il muro, dopo di che hanno usato i manganelli per colpire ripetutamente i partecipanti, compresi gli anziani e le donne che aprivano il corteo. Almeno due sono gli italiani che sono rimasti feriti dalle percosse dei poliizotti egiziani, anche se sembra che nessuno sia stato ferito seriamente. Il personale medico aggregato alla manifestazione (si sa che in Egitto mostrare solidarietà ai palestinesi è considerato un reato, ndr) sta curando sul posto le persone ferite lievemente, ma ci sono alcuni casi più seri.
Le associazioni che hanno organizzato la manifestazione, stanno cercando di invitare i governio europei e i mass media ad aprire una finestra sulla situazione; per questo hanno organizzato delle manifestazioni davanti alle ambasciate egiziane di Roma, Londra e Parigi, dalle 16.00 alle 18.00 di oggi. A questo punto ci sono 140 cittadini italiani in mano alla Polizia egiziana, di cui non si sa nulla perchè lì non c'è alcun diritto per gli arrestati.
D'altronde era prevista una cosa del genere. Gli Stati Uniti e la Francia hanno fornito all'Egitto il materiale necessario per chiudere completamente il confine egiziano. Infatti, anche se l'unico passaggio, il valico di Rafah, è completamente murato, Hamas ha creato una serie di tunnel che passano al di sotto del confine e che servono per rifornire i palestinesi di cibo, acqua e medicine. Adesso questo muro verrà rinforzato con un altro muro di acciaio, dotato di sensori per individuare i tunnel. Il materiale è stato fornito dagli USA, mentre l'Egitto ci metterà la mano d'opera. In questa maniera, nel silenzio totale, si procederà ad un nuovo Olocausto. Solo che poichè questa volta gli ebrei non sono le vittime, ma gli aguzzini, non importerà a nessuno.

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di Antonio Rispoli
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