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Come sempre, reazioni esagerate quando se ne parla

Cannes espelle von Trier per le sue parole su Hitler


Cannes espelle von Trier per le sue parole su Hitler
19/05/2011, 15:05

CANNES (FRANCIA) - Anche se è considerato un tipo un po' eccentrico, soprattutto nelle dichiarazioni, è chiaro che non potevano farla passare liscia al regista danese Lars von Trier, per le sue dichiarazioni. Per carità, niente di particolare: espressioni volgari del tipo: "Israele è come un dito nel culo, fa cagare"; oppure altre frasi come "Hitler mi sta abbastanza simpatico". Ma subito è scattata l'accusa di antisemitismo contro di lui e quindi gli organizzatori sono passati subito all'azione: un comunicato in cui Lars von Trier viene dichiarato "persona non grata" e cacciato dalla manifestazione. Il suo film Melancholia resta, formalmente; per quello che conta. Infatti è stato fatto capire chiaramente che non verrà preso in considerazione per nessun premio, nè il regista nè il film.
Nel suo comunicato, l'organizzazione del Festival dice che non è certo una questione di censura (excusatio non petita, accusatio manifesta? ndr), dato che il festival offre "agli artisti del mondo intero una tribuna eccezionale per presentare le proprie opere e difendere le libertà di espressione e di creazione". Non è censura, ma intanto lo cacciano a calci nel sedere per aver espresso le proprie idee, per quanto confuse.
E siamo al solito punto. Se von Trier avesse insultato Sarkozy o i francesi, nessuno avrebbe mosso un mignolo. Ma guai a parlare di Israele o degli ebrei senza prima prostrarsi al suolo. Altrimenti queste sono le conseguenze

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di Antonio Rispoli
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