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Dal ministro degli Esteri di New Delhi nuove rassicurazioni

Caso Marò, India assicura: no rischio pena di morte


Caso Marò, India assicura: no rischio pena di morte
09/01/2014, 20:55

Il caso dei Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone "non rientra nei casi in cui si può applicare la pena di morte". La rassicurazione arriva dal ministero degli Esteri di New Delhi, Salman Khurshid, rivolgendosi – come riferisce la tv Cnn-Ibn -  al collega degli Interni, Sushil Kumar Shinde.
“Ho spiegato il punto di vista del ministero degli Esteri sulla vicenda al ministro degli Interni", che tra l’altro "ha l'ultima parola", ha sottolineato il capo della diplomazia di New Delhi. "Ho ricordato - ha detto ancora - che esiste il fatto che il governo indiano ha fornito un'assicurazione che i due marò non rischiano la pena di morte".
Da una parte, la polizia indiana Nia può presentare un rapporto sul caso, avvenuto fuori dalle acque territoriali, solo utilizzando la legge indiana per la repressione della pirateria (SUA Act) che implica la richiesta di pena di morte. Dall'altra, se si rimuove il SUA Act, per evitare l'incriminazione per la pena capitale e si invoca solo il codice penale, allora la Nia non ha giurisdizione.
"La questione della pena di morte applicabile ai marò è già da tempo totalmente esclusa, sia da passate dichiarazioni del ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid, sia da prese di posizione al riguardo nel Parlamento di New Delhi". Lo ha dichiarato l'inviato speciale del governo italiano, Staffan de Mistura.

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di Erika Noschese
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