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La notizia in una lettera inviata a presidentessa brasiliana

Caso Sakineh: impiccagione commutata in 10 anni di reclusione?

Accolta la domanda di grazia dei figli

Caso Sakineh: impiccagione commutata in 10 anni di reclusione?
17/01/2011, 15:01

TABRIZ (IRAN) - Secondo quanto comunicato da Zohre Elahian, presidente della commissione parlamentare iraniana Diritti Umani, alla presidentessa brasiliana Dilma Roussef, in una lettera inviata oggi, le autorità giudiziarie iraniane hanno accolto la domanda di grazia dei figli e hanno commutato la pena a morte mediante impiccagione di Sakineh Mohammadi Astoni in una reclusione di 10 anni. La Suprema Corte iraniana, che stava esaminando il caso, evidentemente ha ritenuta valida la richiesta - che in Iran è sempre possibile, da parte dei parenti prossimi della vittima di un omicidio, per salvare la vita all'omicida - anche se i figli della vittima sono figli anche dell'omicida. Nel caso specifico, infatti il dubbio era questo, dato che Sakineh è stata condannata per aver ucciso il marito, insieme all'amante, posso i suoi figli chiederne la grazia? L'Alta Corte iraniana ha detto di sì. Naturalmente per averne conferma bisognerà aspettare una notizia ufficiale delle autorità iraniane.
La lettera inviata alla Roussef è motivata con il fatto che il suo predecessore, Ignacio Lula da Silva, aveva messo in imbarazzo il governo iraniano, offrendo asilo politico alla donna, quando in Europa la campagna anti-iraniana era al massimo.

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di Antonio Rispoli
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