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Gli scontri fra cristiani e musulmani sono in corso da marzo

Centrafrica, Onu: "E' genocidio"

Lunedì ci saranno le elezioni del nuovo capo di Stato

Centrafrica, Onu: 'E' genocidio'
16/01/2014, 19:50

BANGUI (REPUBBLICA CENTRAFRICANA) - Il capo delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite, John Ging, ha affermato che in Repubblica Centrafricana, dove sono in corso degli scontri tra cristiani e musulmani da ormai circa un anno, ci sono senza dubbio tutti gli elementi che permettono di parlare di genocidio, proprio come accadde in Bosnia e in Ruanda.


Nella scorsa notte sono morte circa sette persone, tra cui un bambino, a Bangui. Si è trattata della prima grande ondata di violenze in seguito alle dimissioni del presidente Michel Djotodia, durante la quale tre delle vittime sono state raggiunte da proiettili, mentre le altre quattro sono state uccise a colpi di machete. I residenti del distretto nord della città hanno accusato le truppe francesi di aver sparato alle tre vittime mentre tentavano di domare gli scontri in corso tra musulmani e cristiani. I francesi, pur ammettendo le difficoltà nella gestione di una situazione che non immaginavano essere così complessa, hanno confermato gli scontri ma hanno negato qualunque loro coinvolgimento nella sparatoria e nell’uccisone delle tre persone del posto.


Intanto è stato trovato l’accordo sulla data di elezione del nuovo capo di Stato, prevista per lunedì prossimo. In attesa dell’elezione del nuovo capo di Stato, le agenzie umanitarie stanno facendo il possibile per fronteggiare una situazione non lontana dal disastro umanitario, cercando di fornire assistenza agli affamati e agli ospedali.

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di Vanessa Ioannou
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