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Rischio nucleare in Giappone, per la Francia è sottostimato

Centrali atomiche: la Germania chiude i vecchi impianti, la Svizzera blocca la costruzione dei nuovi

Il caso di Fukushima diffonde paura anche in Europa

Centrali atomiche: la Germania chiude i vecchi impianti, la Svizzera blocca la costruzione dei nuovi
14/03/2011, 19:03

TOKYO - Nonostante il ministro per la Strategia nazionale giapponese Koichiro Genba abbia assicurato che "non c'è assolutamente alcun rischio Chernobyl", gli occhi dell'intero pianeta sono puntati con non poca preoccupazione sulle numerose centrali nucleari nipponiche e, in particolare, su quella di Fukushima.
Da Tokyo arrivano rassicurazioni a raffica sulla sicurezza degl impianti e si tenta in ogni modo di smorzare ogni allarmismo. Tuttavia, come riporta anche la Bbc, le stesse autorità giapponesi, per fronteggiare la crisi atomica, hanno chiesto ufficialmente aiuto agli esperti dell'Aiea, l'agenzia atomica internazionale. Dalla Francia, inoltre, l'Autorità per la sicurezza nucleare lascia intendere chiaramente che il pericolo di contaminazione su vasta scala è stato quasi certamente sottostimato dal Giappone. Su una scala d'emergenza che arriva a sette, l'indice di rischio si sarebbe infatti attestato a quota 5-6 e non 4 come ha assicurato il governo nipponico.

GERMANIA E SVIZZERA FANNO UN PASSO INDIETRO
Ma il devastante terremoto ed il distruttivo tsunami che hanno colpito il paese asiatico, hanno spinto ad una serrata polemica ed una profonda riflessione anche l'Europa; con la Germania in prima fila tra gli stati che hanno deciso di chiudere immediatamente i vecchi impianti. Non solo, la cancelliera Angela Merkel, ha anche fatto sapere che il governo si prenderà tre mesi di tempo per decidere sull'eventuale sospensione del previsto prolungamento della vita dei 17 impianti atomici costruiti in terra tedesca.
Dalla Svizzera, invece, arriva addirittura il blocco totale per la costruzione delle nuove centrali. A comunicarlo ufficialmente è stato iIl ministro dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni Doris Leuthard . Il ministro, in un comunicato diffuso oggi da Berna, ha comunicato di aver
"deciso di sospendere le tre procedure relative alle domande di autorizzazione di massima per le nuove centrali nucleari finché non sarà stata fatta un'analisi approfondita degli standard di sicurezza e non si sarà proceduto a un loro eventuale adeguamento".

DALLA FRANCIA:"L'IPOTESI DELLA GRANDE CATASTROFE NON PUO' ESSERE SCARTATA"
Il ministro dell'Ambiente francese, Nathalie Kosciusko-Morizet, riferendosi allo stato delle centrali nucleari Giapponesi danneggiate dal sisma, ha parlato senza mezzi termini di situazione "molto grave".
"L'incidente è molto grave - ha precisato il ministro - perché, secondo le nostre informazioni, è stato rilasciato del vapore radioattivo. Quello che bisogna evitare è che siano danneggiate le strutture di contenimento dei reattori colpiti. Se questo succederà, vorrà dire che a cedere sarà il cuore del reattore, e si entrerebbe in uno scenario da catastrofe". Per questo, ha concluso Kosciusko-Morizet, "il rischio di una grande catastrofe non può essere scartato".

IL DIBATTITO IN ITALIA:LA BOCCIATURA DELLE RINNOVABILI
E dopo il disastro patito dai nipponici, in Italia si riaccende con virulenza il dibattito-polemica tra nuclearisti ed anti-nuclearisti. Tra menzogne e strumentalizzazioni più o meno goffe e le roboanti dichiarazioni dell'una e dell'altra parte, spicca però un dato inequivocabile; che concede credito all'ipotesi che vede le lobby nucleariste decise a portare avanti ad ogni costo il proprio folle disegno contro le energie rinnovabili. E' recente, infatti, la notizia che il governo ha provveduto a tagliare gli incentivi assicurati al fotovoltaico per la produzione di energia elettrica "pulita" (oltre che a costo quasi zero).
Il termine di scadenza per la costruzione dei grandi impianti, infatti, non è più fissato per il 2013 ma per il 30 maggio dell'anno in corso. La decisione, incredibilmente, si trova in controtendenza rispetto al successo incoraggiante che le energie rinnovabili (e sicure) stavano riscontrando nella penisola. La scellerata scelta del governo, che farà rischiare il posto di lavoro a circa 120.000 persone tra tecnici, operai e giovani ingegneri neolauerati, è stata descritta con dovizia di particolari anche dalla Iena Giulio Golia in questo servizio. Dopo aver visto il video, siamo certi che i commenti ai nostri lettori non mancheranno. La prima domanda (retorica) che sorge spontanea è: come mai, all'improvviso, l'esecutivo ha deciso di sconfessare una sua precedente linea di finanziamento pro-rinnovabili e di cancellare tout court i fondi che gli stessi cittadini hanno creato pagando un'apposita tassa? Come mai uccidere così le cosiddette energie pulite? Altro quesito: in caso di forte terremoto, conoscendo anche le modalità di costruzione sicuramente meno scrupolose di quelle giapponesi che caratterizzano certe strutture "made in Italy", quanto sicure saranno le future centrali nucleari? Per avere queste risposte non si possono attendere i posteri: l'Italia sta viaggiando verso l'autodistruzione adesso. La marmaglia gerontocratica e biacamente affarista che guida ed imbriglia il paese ha dimostrato di non avere alcuno scrupolo e di essere disposta a tutto pur di devastare ulteriormente uno stato già messo in ginocchio da decenni di pessima amministrazione politica, economica e sociale. Sta al popolo, giovane moralmente oltre che anagraficamente, riprendersi ciò che è suo di diritto: il proprio presente ed il proprio futuro.


 

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di Germano Milite
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