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La Nato prepara la fine della guerra in Afghanistan

Chicago, vertice Nato: scontri tra polizia e manifestanti

Almeno 45 dimostranti sono stati arrestati

Chicago, vertice Nato: scontri tra polizia e manifestanti
21/05/2012, 09:05

CHICAGO - Si è svolto ieri a Chicago il summit della Nato, in cui i leader dei Paesi membri hanno discusso di numerosi temi di sicurezza internazionale, dello scudo missilistico europeo, ma soprattutto della delicata questione dell'Afghanistan e della cosiddetta "exit strategy", ovvero il passaggio del potere militare dalle forze della Nato alle forze afghane che avverrà nel 2013, prima dell' abbandono definitivo del Paese nel 2014.

Prima dell'apertura del vertice, che ha seguito di poche ore la chiusura del G8 di Camp David, il presidente americano Barack Obama ha incontrato il presidente afghano Hamid Karzai per discutere della strategia d'uscita dall'Afghanistan e della fine della guerra, obiettivo che si vuole realizzare entro il 2014. "L'Afghanistan non vuole più essere un peso per gli Stati Uniti e la comunità internazionale" ha dichiarato Karzai, confermando che il suo Paese si impegnerà e farà il possibile per raggiungere l'autosufficienza rispettando i termini degli accordi.

Nel frattempo, durante il summit, si svolgeva anche una delle più grandi proteste della storia di Chicago. Migliaia di persone si sono riversate nelle strade della città per manifestare contro la Nato. Il corteo degli indignati, però, partito tra palloncini e coriandoli, non è riuscito a mantenere fino alla fine il suo carattere pacifico. La protesta, infatti, si è estesa fino alla "zona rossa" della città, attorno al McCormick Place, il centro congressi che ospita il vertice della Nato. Lì sono avvenuti forti scontri tra polizia e dimostranti, il cui bilancio è di quattro poliziotti feriti e 45 manifestanti arrestati. Un legale dei manifestanti, tuttavia, contesta questo dato, parlando di almeno 12 feriti tra i partecipanti al corteo e 60 persone arrestate. Gli agenti della polizia hanno spiegato di essere stati costretti ad intervenire, dal momento che i manifestanti non hanno rispettato l'ordine di deviare il percorso del corteo, tentando, anzi, di forzare uno sbarramento delle forze dell'ordine. Ma i manifestanti, invece, forniscono una versione dei fatti del tutto diversa, raccontando che la gente è stata presa a manganellate senza un valido motivo. La situazione si è calmata solo a notte fonda.

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di Vanessa Ioannou
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