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La decisione di Samaras ha sollevato polemiche nel Paese

Chiusa la Tv di Stato greca, ma i giornalisti continuano online


Chiusa la Tv di Stato greca, ma i giornalisti continuano online
12/06/2013, 12:10

ATENE (GRECIA) - Ha destato stupore e sconcerto la decidione del governo greco di chiudere la Ert, la Tv di Stato, con i suoi 5 canali televisivi e i 29 canali radiofonici. Per non parlare dei 2700 giornalisti licenziati su due piedi. Il governo ha cercato di attenuare l'impatto, dicendo che una parte dei giornalisti verranno messi in pensione mentre altri verranno assunti dalla nuova Tv che risorgerà dalle ceneri dell'Ert: molto snella (solo 400 dipendenti) e soprattutto in mano ai privati. 
Una soluzione contro cui i giornalisti hanno protestato. Un gruppo di loro è entrato negli studi televisivi, ormai chiusi, e ha cominciato a trasmettere in analogico e via computer, gli unici due sistemi possibili. Il Presidente del Consiglio Samaras ha invitato i giornalisti a liberare gli studi, minacciando altrimenti di intervenire. 
Ma la decisione di chiudere la Tv di Stato ora deve essere confermata dal Parlamento. Una scelta su cui la destra di Nea Demokratia, i socialisti del Pasok e i democratici di sinistra non sono completamente d'accordo. Anzi, potrebbero cancellare la decisione del governo. 
Intanto questa decisione ha irritato anche la popolazione: ieri sera 30-40 mila persone nella capitale sono scese in piazza per protesta. Una manifestazione spontanea, sulla quale però gli esponenti di Syriza, partito di sinistra, hanno cercato di mettere il cappello.  

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di Antonio Rispoli
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