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Cile: cominciano gli scavi per salvare i 33 minatori


Cile: cominciano gli scavi per salvare i 33 minatori
31/08/2010, 18:08

Si comincia a scavare per portare in salvo i 33 minatori intrappolati nella miniera di San Josè (Cile). Superati i problemi tecnici, una scavatrice si è attivata per la realizzazione di un pozzo profondo 700 metri, utile a riporatre gli uomini in superficie tra 3-4 mesi.

Momentaneamente, gli uomini sono stati spostati dal loro rifugio in una zona meno afosa e più abitabile.
Alcuni esperti, dopo aver verificato l’assenza di problemi di sicurezza, hanno chiesto agli operai di spostarsi circa 25 metri più in alto rispetto al vecchio rifugio. Ora gli uomini si trovano in un altro rifugio predisposto alle emergenze.

Intanto la scavatrice, ‘Strata 950’, continua a lavorare. Ad aiutare la macchina saranno gli stessi minatori intrappolati. Infatti, le rocce che cadranno verso il basso dovranno essere trasportate in alcuni punti indicati dagli ingegneri. Si tratta di circa 4.000 tonnellate di roccia, che terranno impegnati gli operai in turni che copriranno le 24 ore.

Le famiglie dei minatori, nel frattempo, alloggiano nell’accampamento ‘Esperanza’ in attesa del loro ritorno. Lungo una delle sonde è stata istallata anche una linea telefonica, dunque gli operai hanno avuto due minuti cadauno per rassicurare i propri parenti sulle proprie condizioni.

La scavatrice procede alla velocità di 15-20 metri al giorno in condizioni ottimali, intanto si pensa ai preparativi per l’uscita degli operai. I 33 uomini, infatti, saranno tirati fuori uno ad uno e indosseranno una benda, per evitare che la luce improvvisa possa ferire gli occhi, e degli abiti particolari, per limitare la forte escursione termica.

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di Luana Rescigno
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