Dal mondo / America

Commenta Stampa

Dopo 68 giorni volge al termine il calvario dei 33 minatori

Cile: i minatori tornano in superficie


Cile: i minatori tornano in superficie
13/10/2010, 08:10

MINIERA DI SAN JOSE' (CILE) - Dopo 68 giorni di attesa e preoccupazione sembra finalmente volgere al termine l'incubo dei 33 minatori, 32 cileni ed un boliviano, che dal 5 agosto scorso sono intrappolati nella miniera di San Josè, nel deserto di Atacama, situato nel nord del Cile: nella notte gli esperti hanno riportato in superficie i primi quattro dei 33 minatori. Le operazioni di salvataggio, seguite in diretta televisiva, sono iniziate poco dopo la mezzanotte locale (05,11 ora italiana), quando Fenix, la capsula metallica, è stata calata giù nel pozzo di 622 metri di profondità. In meno di 15 minuti è stato riportato in superficie il primo minatore, Florencio Avalos, caporeparto di 31 anni, che ha immediatamente abbracciato il figlio e la moglie e ringraziato il presidente cileno Sebastian Pinera, anch'egli presente sul luogo insieme a tutti coloro che si sono recati al pozzo per assistere alle operazioni di salvataggio. Dopo quasi un'ora è toccato a Mario Sepulveda, elettricista di 39 anni, risalire in superficie; poi a Juan Illanes, ex militare 52enne; infine al minatore boliviano.
Dopo una breve visita medica sul posto e un saluto ai familiari, i minatori verranno trasferiti in elicottero all'ospedale di Copiapo, dove per due giorni verranno sottoposti ad esami clinici più appofonditi. Alcuni minatori, infatti, sono fisicamente o psicologicamente più deboli di altri, per cui è necessario appurarne le condizioni psico-fisiche prima dell'impatto con i media.
Dunque è festa in Cile. Alla notizia della liberazione del primo minatore, centinaia di persone a Santiago del Cile si sono riversate in Plaza Italia, tradizionale luogo di incontro per i festeggiamente. In giornata è atteso anche l'arrivo del presidente boliviano Evo Morales.

Commenta Stampa
di Vanessa Ioannou
Riproduzione riservata ©