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Intanto cominciano gli episodi di sciacallaggio

Cile: oltre 700 morti, ma il numero dei dispersi è incalcolabile


Cile: oltre 700 morti, ma il numero dei dispersi è incalcolabile
01/03/2010, 10:03

CILE - Oltre 700 persone sono già state estratte cadaveri sotto le macerie delle città cilene distrutte dal sisma che ha colpito il Paese sabato mattina. Ma già si sa che questa è una goccia nell'oceano. Il Presidente cileno Bachelet ha già definito "sempre più elevate" le cifre relativamente ai dispersi. E si sa che in questi casi la maggior parte dei dispersi sono morti.
Nel numero dei dispersi è compreso anche un italiano: Federico Albertini, di Ascoli Piceno. E' un insegnante che tre anni fa si è trasferito nella scuola italiana di Concepcion, una delle città più duramente colpite dal sisma. Ma per ora di lui non c'è alcuna notizia.
Intanto cominciano a verificarsi i primi episodi di sciacallaggio. Ieri la Polizia è dovuta intervenire contro un gruppo che stava cercando di saccheggiare un supermarket, ed ha usato gas lacrimogeni per farli allontanare. Nel frattempo si stanno utilizzando proprio le riserve alimentari dei supermercati distrutti dal sisma per sostenere la popolazione, attraverso una distribuzione gratuita, anche se controllata dalle forze di Polizia. Per ridurre il rischio di ulteriori gruppi di sciacalli, da questa mattina alle 10 (ora locale) è scattato il coprifuoco, per cui verrà arrestato chiunque verrà trovato nelle zone dove ci sono macerie.
Con l'unica eccezione dei soccorritori, ovviamente, che stanno cercando di trovare superstiti. In particolare dove è crollato un palazzo di 14 piani, che secondo le testimonianze raccolte, accoglieva oltre 100 persone e che il sisma ha buttato giù con facilità.

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di Antonio Rispoli
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