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Il presidente è certo che i morti saliranno presto a 1000

Cile: si contano 800 vittime, panico per una scossa 5.9


Cile: si contano 800 vittime, panico per una scossa 5.9
03/03/2010, 20:03

SANTIAGO - I terremoti sembrano selezionare con cura le zone più povere del pianeta per colpirle ed affondarle impietosamente; secondo un ingrato ed ingiusto disegno di "pioggia sul bagnato" (o meglio crollo su ciò che è già mezzo diroccato). Ad oggi le vittime per il terremoto nel Cile sono 800 ma, secondo il presidente Michelle Bachelet, il conto è destinato purtroppo a salire e a superare presto quota 1000. I soccorittori, aiutati dai cani, hanno perlustrato le zone più devastate ed i villagi limitrofi in cerca di sopravvissuti e dispersi. Nel frattempo un'altra forte scossa (5.9 della scala Richter) ha fatto tremare Concepcion;  115 km a sud dell'epicentro. Nonostante le autorità abbiano smentito il rischo tsunami, molti abitanti si sono rifugiati sulle alture in preda al panico. Proprio sullo tsunami, in questi giorni, su tv e giornali hanno spopolato la disinformazione e l'inutile allarmismo.
Molti media hanno infatti puntato l'accento sull'altezza massima potenzialmente raggiunta dalle onde (di circa 2 metri) dimenticando un particolare fondamentale e, cioè, che la forza di uno tsunami non è data solo dall'altezza delle onde ma, soprattutto, dalla massa d'acqua che si sposta dal mare o dall'oceano e colpisce le coste. Una o più onde anche di 6 metri (caso comunque rarissimo) non possono certo destare preoccupazioni. Ciò che devasta è la mole d'acqua che si sposta letteralmente sulla terra ferma e travolge ogni cosa.
Tornando al sisma si sono registrati i soliti e sempre tristi atti di sciacallaggio e violenza tra la popolazione. Fortunatamente, il celere intervento delle forze dell'ordine è riuscito a scongiurare la maggior parte delle azioni pericolose. In ogni caso, nelle zone colpite, il clima resta molto teso e difficile da tenere sotto controllo anche con i massicci pattugliamenti organizzati dalla polizia.
A tal proposito Bachelet si è prodotto in un appello per calmare la cittadinanza sulle presunte carenze di cibo e carburante nei luoghi devastati:"Non c'è scarsità di cibo, ce n'è abbastanza e quindi dobbiamo restare calmi - ha infatti precisato-. C'è anche carburante a sufficienza, non c'è rischio che scarseggi".
Intanto, a Concepcion, è stato intiminato il coprifuoco di notturno di 18 ore e circa 14.000 militari sono stati disposti per pattugliare meticolosamente il territorio ed aiutare la popolazione in difficoltà.

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di Germano Milite
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