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E' la prima volta che accade dai tempi di Pinochet

Cile: sospese le libertà civili, carri armati nelle strade per fermare la protesta


Cile: sospese le libertà civili, carri armati nelle strade per fermare la protesta
21/10/2019, 09:04

SANTIAGO DEL CILE (CILE) - E' passata la seconda notte di coprifuoco a Santiago del Cile, con le strade presidiate dall'esercito con i carri armati. E' la strada della repressione quella scelta dal governo cileno per fermare le proteste e i saccheggi che stanno avvenendo nel Paese. Una protesta nata dagli studenti che si sono opposti ad un aumento del biglietto dei trasporti pubblici e che poi si è estesa a tutta la cittadinanza. E così sono stati dati alle fiamme diversi edifici, tra cui la sede dell'Enel di Santiago del Cile. Ma anche supermercati e grandi magazzini sono stati prima saccheggiati e poi dati alle fiamme. E proprio in questi episodi, secondo le notizie ufficiali, sarebbero morte 9 persone: cinque in una fabbrica di vestiti, due in un supermercato e altri due in un grande magazzino di prodotti per il bricolage. Mentre una decima persona è stata uccisa con un colpo di arma da fuoco sparata al petto, probabilmente da un agente di polizia. 

Intanto il governo ha cancellato l'aumento del prezzo dei trasporti pubblici, ma non intende venire incontro ai motivi della protesta, cioè la diffusa povertà a causa dell'austerity economica imposta al Paese. Ha risposto con la violenza e la repressione, mandando anche gli agenti di Polizia ad usare la forza contro i manifestanti, come dimostrano i numerosi video che girano su Youtube e sui social network in questi giorni. 

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di Antonio Rispoli
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