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Ma il governo cinese smentisce

Cina: è giallo sulla sparizione del governatore della Banca Centrale


Cina: è giallo sulla sparizione del governatore della Banca Centrale
31/08/2010, 16:08

PECHINO - Ha assunto un alone di mistero la vicenda di Zhao Xiaochuan, governatore della Banca Centrale cinese. Sono molte le voci che lo vogliono fuggito all'estero, per evitare l'arresto e le conseguenti sanzioni da parte del governo. Infatti Xiaochuan sarebbe coinvolto in una serie di speculazioni effettuate dalla sua banca, che hanno portato alla perdita di 430 miliardi di dollari, gran parte in investimenti fatti in Fannie Mae e Freddie Mac, due società statunitensi di investimenti in mutui immobiliari, tra le prime a fallire nel 2008 all'inizio della crisi.
La cosa tuttavia è stata smentita praticamente da tutti, a cominciare dal numero due di Xiaochuan, Hu Xiaolian, che ha detto che in questi giorni il Presidente della People's Bank of China è stato impegnato in riuoni ed incontri, anche con persone provenienti dall'estero come l'ex Ministro delle Finanze italiano, Tommaso Padoa Schioppa ; l'altro con il Ministro delle Finanze giapponese, Shozaburo Jimi, che dovrebbe aver confermato l'incontro. Anche gli Usa si sono sentiti in dovere di specificare che il governatore della Banca Centrale cinese non è sul loro territorio.
E allora, da dove sono nate certe voci? Alcuni blogger dicono di averle riprese da un quotidiano di Hong Kong, il Ming Pao; il quale però smentisce di avere nulla a che fare con la diffusione di notizie del genere, e anzi condanna il fatto che sia stato utilizato il nome del giornale. E allora? Resta il mistero

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di Antonio Rispoli
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