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CINA: A PECHINO ARRIVA LA FIACCOLA OLIMPICA, PER LA DEMOCRAZIA TOCCHERA' ASPETTARE


CINA: A PECHINO ARRIVA LA FIACCOLA OLIMPICA, PER LA DEMOCRAZIA TOCCHERA' ASPETTARE
06/08/2008, 08:08

Grandi festeggiamenti per l'arrivo a Pechino della fiaccola olimpica, rovinati come al solito dall'atteggiamento repressivo, violento ed antidemocratico del governo cinese. Infatti, mentre a piazza Tian-an-men si sventolavano bandiere cinesi e della Coca-Cola (uno dei principali sponsor delle Olimpiadi cinesi), la polizia arrestava quattro attivisti inglesi che avevano esposto uno striscione con la scritta "Tibet libero". I quattro, che sono entrati in Cina con un visto turistico, sono stati arrestati e portati via dalla Polizia cinese. Contemporaneamente la Cina ha revocato il visto per partecipare alle Olimpiadi allo statunitense Joey Cheek, medaglia d'oro di pattinaggio velocità 2006. La sua colpa? Fare parte di una ONG che difende la causa del Darfur. Per capire il collegamento, bisogna ricordare che la Cina è il più grosso sostenitore del governo sudanese, che sta compiendo le stragi in Darfur per consentire alle società - direttamente o indirettamente collegabili con la Cina - di sfruttare le risorse naturali della zona.

In quest'ottica si pone l'ennesima brutta figura di Bush. Il Presidente americano è in Corea del Sud e proprio ieri diceva che andava alla cerimonia di apertura delle olimpiadi per rispetto del popolo cinese ed invitava la Cina a permettere libertà di espressione e di religione. Proprio mentre il governo cinese, in omaggio all'invito di Bush, impediva ad un atleta statunitense di partecipare alle Olimpiadi solo perchè appoggiava la causa degli sfollati del Darfur.

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di Antonio Rispoli
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