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Lo riporta la stampa, ma le autorità smentiscono

Cina: altri due casi di aborto forzato all’ottavo mese


Cina: altri due casi di aborto forzato all’ottavo mese
29/06/2012, 10:06

SHANGHAI - Ci sarebbero altri due casi di aborto forzato, all’ottavo mese, in Cina. La notizia, riportata da alcuni organi di stampa, arriva dopo il caso della donna costretta ad abortire al settimo mese di gravidanza, le cui foto, con il feto morto a fianco, hanno fatto il giro del mondo.
Secondo quanto raccontato dal “South Metropolis Daily”, il primo di questi due casi si sarebbe verificato dieci giorni fa nel villaggio di Zhengjiamen, che fa parte della città di Shangche nella provincia dell’Hubei: qui una donna, Hu Xiam, è stata presa con la forza dalla polizia che l’ha portata in un ospedale dove le è stata fata una iniezione per abortire. La donna era all’ottavo mese di gravidanza ed ha partorito un feto morto dopo qualche giorno.
Nonostante la denuncia della signora e l’articolo del giornale, le autorità però smentiscono che si sia trattato di aborto forzato. L’altro caso analogo risale ad aprile e solo ora è stato denunciato: siamo nel Fujian, dove Pan Chuyan, una donna di Daji, sarebbe stata prelevata dalle autorità e costretta ad abortire tramite una iniezione, all’ottavo mese. I familiari della donna, che hanno tentato di filmare il feto appena nato, sono stati picchiati dalla polizia.

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di Antonio Formisano
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