Dal mondo / Asia

Commenta Stampa

L'episodio è del 23 maggio scorso

Cina ammette: "piccola fuga radioattiva ad Hong Kong"


Cina ammette: 'piccola fuga radioattiva ad Hong Kong'
16/06/2010, 11:06

HONG KONG (CINA) - L'allarme lo aveva dato lo scorso Radio Free Asia, finanziata dal Congresso statunitense, che trasmette da Washington; ma solo oggi è stato confermato dal governo di Pechino: c'è stata una fuga radioattiva nella centrale nucleare di Daya Bay. Si tratta di una centrale nucleare, basata su due reattori, che fu costruita nel 1994 a 50 chilometri dall'ex colonia inglese e che le fornisce il 25% dell'energia elettrica. La decisione fu molto contestata dalla popolazione locale, ma questo non ha fermato la decisione del governo cinese.
E oggi Pechino ammette che la fuga radioattiva c'è stata, ma ne minimizza l'impatto: si è trattato solo di un aumento di radioattività dell'acqua usata per il raffreddamento del reattore numero 2. Nessun pericolo per la popolazione, allarme rientrato. Ma c'è da chiedersi in questo caso come mai il governo abbia aspettato quasi un mese per ammetterlo, se non c'erano particolari difficoltà per la popolazione.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©