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CINA: CONTINUA LA CENSURA, ANCHE DURANTE LE OLIMPIADI


CINA: CONTINUA LA CENSURA, ANCHE DURANTE LE OLIMPIADI
31/07/2008, 08:07

Neanche le Olimpiadi allentano le maglie della censura cinese. E così i giornalisti che sono lì da tutto il mondo hanno un accesso limitato ai siti internet, come tutti i cittadini cinesi. Vale a dire che non è raggiungibile nessun sito che parla degli argomenti che il governo cinese considera proibiti: Tibet, diritti umani, libertà, religione, e tanto altro. Infatti sul territorio cinese anche il nostro sito è oscurato dalla loro censura, probabilmente a causa di alcune posizioni critiche, nei confronti dell'operato del loro governo, che abbiamo espresso in altri articoli.

Quando in conferenza stampa un giornalista ha fatto notare questo ad un esponente del governo, la risposta è stata secca e lapidaria: i siti collegati alle Olimpiadi sono di libero accesso per tutti; per tutte le altre cose si procederà alla maniera cinese. Cioè con la censura e nessuna libertà. Ma la cosa più grave, se venisse confermata, è che il CONI, quando ha assegnato le Olimpiadi a Pechino, era stato avvertito che queste sarebbero state le Olimpiadi della censura. E non ha mai sollevato obiezioni.

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di Antonio Rispoli
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