Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

CINA, CORRUZIONE E MAZZETTE


CINA, CORRUZIONE E MAZZETTE
15/12/2008, 09:12

Sulla rivista Internazionale è uscito un articolo molto interessante che narra di "mazzette" pagate per mettere a tacere l'informazione. Il settimanale Caijing ha pubblicato una foto che ritraeva un piccolo episodio di corruzione: una miniera di carbone ha pagato i giornali perché non pubblicassero la notizia di un'esplosione che ha ucciso un minatore e ferito diverse persone. Per comprare il silenzio-stampa, la miniera, situata nella provincia dello Shanxi, ha sborsato una somma pari a 319.300 yuan (36.000 euro). Lo scandalo è emerso grazie al giornalista Dai Xiaojun, che lo ha raccontato nel suo blog. Le autorità locali sono state arrestate insieme al proprietario della miniera, mentre circa quarantotto giornalisti saranno multati per aver accettato la cosiddetta mazzetta.

 

De iure la costituzione cinese prevede la libertà di stampa, purché non metta in pericolo l'ordine sociale e lo stato. De facto, autorizza i governi locali a controllare i mezzi di informazione, soprattutto perché molti giornali appartengono a enti pubblici.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©