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Dovranno avallare la Chiesa Patriottica cinese

Cina: decine di vescovi deportati dal governo nella capitale


Cina: decine di vescovi deportati dal governo nella capitale
07/12/2010, 15:12

PECHINO (CINA) - Decine di vescovi sono stati letteralmente rapiti, spesso davanti ai propri parrocchiani, dalle forze di polizia cinesi e portati a Pechino, per partecipare all'Associazione patriottica cattolica cinese ed avallare, con la propria presenza l'elezione dei dirigenti scelti dal governo.
Infatti in Cina ci sono preti (e quindi anche vescovi) scelti dal Vaticano, ma i più sono preti dell'Associazione patriottica, scelti dal governo e che hanno poco a che fare con gli insegnamenti della Chiesa. Sono anni che il governo cerca di fare una Assemblea per nominare il Presidente nazionale dell'Associazione patriottica e il Presidente dell'assemblea dei vescovi, due figure agli ordini del governo. Ma, in obbedienza alla Santa Sede, finora nessun vescovo aveva mai partecipato, per invalidarne il significato politico. Per questo è stata decisa l'azione di forza. Ma contemporaneamente il profilo mediatico è nullo; persino le agenzie statali non ne parlano, per evitare che ci siano reazioni internazionali.
Inutile dire che l'Assemblea è solo una pagliacciata: i vescovi dell'Associazione patriottica - che sono la maggioranza assoluta - hanno già ricevuto tutte le istruzioni del caso, su cosa fare, cosa dire e chi votare; e sicuramente lo faranno. E a chi protesterà, si risponderà che c'erano i rappresentanti della Santa Sede a validare la scelta.

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di Antonio Rispoli
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