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CINA: EMERGENZA UMANITARIA, 5 MILIONI DI SENZATETTO


CINA: EMERGENZA UMANITARIA, 5 MILIONI DI SENZATETTO
19/05/2008, 07:05

Continuano in Cina gli sforzi per salvare le persone rimaste sepolte o ferite dopo il terribile terremoto di lunedì scorso. Le speranze di trovare persone ancora in vita si affievolisce sempre di più, ma i 150 mila soldati e le centinaia di migliaia di volontari, che continuano le ricerche in quella zona. non si arrendono e ogni tanto riescono a trovare qualche sopravvissuto (165 nel week end). Ma insieme a queste buone notizie, ce ne sono altre meno buone. Come la sospensione delle ricerche a Beichuan, una delle città più colpite, a causa dei timori per un possibile straripamento del fiume Quingzhu. Infatti il terremoto ha fatto precipitare tonnellate di rocce nel fiume, che adesso è ostruito e ha creato un lago, che rischia di esondare e travolgere la città. Quindi è stato dato l'ordine immediato di evacuazione.

Ma il governo cinese, dimostrando buon senso, ha accolto gli aiuti provenienti dall'estero, che vanno a sommarsi a quelli provenienti dall'interno. Infatti, oltre ai 50 milioni di dollari stanziati dal governo, per questa emergenza, una sottoscrizione di aiuti interna alla Cina ha permesso di raccogliere altri 6 miliardi di yuan (circa 600 milioni di euro). Inoltre sono arrivati aiuti e personale spacializzato da Paesi come il Giappone e l'Italia. Il nostro Paese ha inviato un primo aereo con a bordo 4 tonnellate di cibo non deperibile, 5000 coperte e 60 tende da 12 posti l'una. Ma nel frattempo se ne stanno preparando altri anche da altri Paesi.

Infine, il governo cinese ha deciso di proclamare tre giorni di lutto nazionale, fermando persino il giro della fiaccola olimpica, conscio che in questo momento la stessa fiaccola rappresenta un simbologismo inutile.

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di Antonio Rispoli
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