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Accusato di stupro, voleva la pena ridotta

Cina. Figlio del generale mente sull’età


Cina. Figlio del generale mente sull’età
13/03/2013, 11:09

PECHINO – Stupro e politica, un binomio che indigna anche le coscienze della comunità cinese. L’erede del 74enne Li Shuangjiang, generale dell'esercito cinese, avrebbe mentito sulle proprie generalità al momento dell’arresto, dopo essere stato accusato di aver partecipato ad una violenza sessuale di gruppo.
L’intento era quello di ricevere uno sconto della pena.
A dichiararlo è il quotidiano di Hong Kong South China Morning Post .
Sollevata la polemica, adesso sono milioni le persone che protestano affinché si abbia il corrispettivo legittimo della condanna ai danni del ragazzo, Li Tianyi.
Tale questione ha riportato alla luce la degenerazione dei costumi di una grande parte del ceto privilegiato cinese.

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di Rosa Alvino
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