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Era una star emergente del partito, prima della caduta

Cina: finito il processo a Bo Xilai, chiesta la pena di morte


Nella foto Bo Xilai
Nella foto Bo Xilai
26/08/2013, 10:36

JINAN (CINA) - E' finito il processo a Bo Xilai, ex stella emergente del Partito Comunista, accusato di corruzione, malversazione e abuso di potere. Lo annuncia l'agenzia di stampa Xinhua, specificando che la pena verrà decisa nei prossimi giorni, ma senza dire quando. Sempre secondo l'agenzia di stampa, l'accusa ha chiesto di condannare l'uomo con la massima severità. Una richiesta che va tradotta con una richiesta di pena di morte, che in Cina è una condanna possibile per i casi di corruzione. 
Bo Xilai era in ascesa nella gerarchia del partito, quando all'inizio del 2012 il suo braccio destro Wang si rifugiò nell'ambasciata americana chiedendo asilo. Una richiesta che venne respinta e Wang fu consegnato ai poliziotti cinesi. Ai quali l'uomo disse che era scappato perchè temeva la vendetta della moglie di Bo Xilai, Gu Kailai, che aveva ucciso il faccendiere inglese Neil Heywood. E quando lo aveva scoperto, era stato minacciato anche dal marito, spaventandolo e spingendolo alla fuga.  

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di Antonio Rispoli
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