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Non ha altro modo di tenerlo d'occhio mentre lavora

Cina: incatena il figlio per andare a lavorare


Cina: incatena il figlio per andare a lavorare
04/02/2010, 16:02

PECHINO - Possibile che un bambino di due o tre anni debba stare per strada, con una catena legata alla caviglia? E' quello che succede a Lao Lu, tutti i giorni, davanti all'Huaguan Shopping Mail. Ma non è per cattiveria o malvagità che gli succede. E' l'unica soluzione che ha trovato il padre, Chen Chianliu, 42 anni, mentre lavora con il suo risciò abusivo. E' un bambino troppo piccolo per lasciarlo a casa (un tugurio di tre metri per due e mezzo) e non può essere affidato alla madre, disabile e addetta alla raccolta di rifiuti. D'altronde, il bambino non può andare neanche all'asilo, perchè il padre lavora in una zona diversa da quella dove è nato, e questo - in base alle leggi cinesi - non gli rende possibile l'acceso alle scuole. DI conseguenza l'unica soluzione che ha trovato è questa. Quando alcuni passanti hanno visto questa situazione, hanno chiamato la Polizia che ha aspettato il padre, ingiungendogli di liberare il figlio.
Ma il primo a non sapere che altra soluzione trovare, è proprio il padre, che naturalmente è troppo povero per pagare una baby-sitter, dato che col suo lavoro riesce a guadagnare intorno ai 5 euro al giorno. E con quei soldi deve mantenere la propria famiglia. Che il destino di Lao Lu sia quello di crescere con una catena alla caviglia?

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di Antonio Rispoli
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