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CINA: INSABBIATO LO STUPRO E L'OMICIDIO DI UNA QUINDICENNE; SCOPPIA LA RIVOLTA


CINA: INSABBIATO LO STUPRO E L'OMICIDIO DI UNA QUINDICENNE; SCOPPIA LA RIVOLTA
30/06/2008, 07:06

Stazioni e macchine della polizia distrutte, sedi di partito ed edifici governativi incendiati: sembra che nulla riesca a placare la rabbia della popolazione del cantone di Wengan, nel distretto di Guizhou, in Cina. Rabbia che si è scatenata quando le autorità locali hanno tentato di insabbiare le indagini su una ragazza di 15 anni trovata morta in un fiume. Secondo la famiglia, la ragazza è stata prima violentata e poi uccisa; mentre le autorità hanno parlato di suicidio della ragazza. Alla base di questo comportamento ci sarebbe il fatto che il colpevole dei gravi reati sarebbe il figlio di un alto responsabile politico locale, che ovviamente la Polizia si è ben guardata dall'incriminare.

A questo si è aggiunta l'offerta di risarcimento alla famiglia della quindicenne uccisa: prima 300 euro; poi 3000. Ognuno può valutarla come vuole. Così gli abitanti della zona si sono radunati a migliaia e hanno assaltato tutti gli edifici di coloro che sono ritenuti responsabili di questa storia: edifici governativi, sedi del partito e stazioni di polizia, dando anche alle fiamme una ventina di automobili della Polizia. Inoltre i manifestanti hanno fatto una colletta per permettere ai familiari della ragazza uccisa di adire le vie legali contro le autorità locali

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di Antonio Rispoli
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