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Cina: massacri etnici, la polizia uccide 140 musulmani


Cina: massacri etnici, la polizia uccide 140 musulmani
06/07/2009, 08:07

Era iniziata come una manifestazione pacifica: alcune migliaia di uiguri (popolazione turcofona e di religione musulmana) che marciano per le strade di Urumqi, capitale dello Xinjiang, la regione della Cina nord-occidentale stretta tra Russia, India e Tibet. La marcia era motivata dalla protesta per la mancanza di una inchiesta sulla morte di due uiguri, uccisi da alcuni operai cinesi lo scorso 26 giugno nel sud della Cina. Ma si sa, il governo non apprezza le proteste, e così i corpi paramilitari che sorvegliano le manifestazioni (la Polizia Armata del Popolo) hanno aperto il fuoco sui manifestanti. Su Internet sono apparsi già i primi filmati, che mostrano persone ferite e sanguinanti, ma ci si capisce poco. Quello che si sa, in base alle prime informazioni, è che ci sono stati almeno 140 morti e 800 feriti. Ma sono dati provvisori, difficile che siano esatti; e, soprattutto, è facile immaginare che adesso cominceranno le retate di tutti quelli che sono stati riconosciuti, che verranno condannati a morte, dato che manifestare è considerata attività sovversiva nei confronti dello Stato.

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di Antonio Rispoli
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