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Dure reazioni del governo di Pechino

Cina: "Nobel a Liu Xiaobo, una scelta oscena"


Cina: 'Nobel a Liu Xiaobo, una scelta oscena'
08/10/2010, 13:10

PECHINO (CINA) - Non è andato giù al governo cinese l'assegnazione del premio Nobel per la Pace al dissidente Liu XIaobo. Addirittura la TV di Stato cinese ha interrotto la diretta con Stoccolma, nel momento in cui è stato reso noto il nome. La prima reazione ufficiale poi è stata una dichiarazione, nella quale si afferma che il premio assegnato è una "oscenità" e che questa decisione comporterà conseguenze nelle relazioni internazionali.
Ma il governo ha avuto una reazione immediata anche sul territorio. Poliziotti sono andati a casa dello scrittore dissidente - dove lui comunque non c'è, perchè è in galera dal 2008 - per impedire che si creassero assembramenti o manifestazioni a favore del neo-Premio Nobel. Anzi, potrebbe eserci la situazione per cui tutto il mondo sa della novità, tranne il diretto interessato. Infatti il governo ha bloccato non solo la TV, ma anche Internet ed addirittura SMS che riguardano Liu Xiaobo. Tutto è bloccato dalla censura imposta dal governo: Facebook, Twitter, Youtube, Ustream, ecc. Certo ci sono hacker che cercano di reindirizzare le pagine principali, in modo da aggirare la censura, ma è difficile.
Sostegno invece da Amnesty International e dai governi di Francia e Germania, che chiedono di liberare il Premio Nobel e tutte le altre persone in prigione per reati di opinione.

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di Antonio Rispoli
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