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Intanto ad Oslo ci sarà per lui la sedia vuota

Cina offre a Liu Xiaobo l'espulsione in cambio di una confessione


Cina offre a Liu Xiaobo l'espulsione in cambio di una confessione
03/12/2010, 09:12

PECHINO (CINA) - Il neo-premio Nobel per la Pace, Liu Xiaobo, ha rifiutato la liberazione che il governo cinese gli ha offerto. Questo perchè l'offerta di liberazione era subordinata alla firma di una falsa confessione, con cui Liu affermava di avere agito contro lo Stato. In cambio avrebbe avuto la libertà e un passaporto con visto per gli Usa o per un Paese europeo. SI tratta di una offerta che Pechino ha fatto a decine di altri dissidenti, per evitare di farne tanti martiri. Ma Liu XIaobo ha detto di no, soprattutto per prendersi cura dei due genitori anziani, che non avrebbero a chi appoggiarsi.
E così venerdì prossimo ad Oslo il premio Nobel verrà consegnato a Yang Jianli, altro dissidente cinese in esilio, amico di Liu sin dai tempi di piazza Tien-an-Men, e delegato con un messaggio via Twitter dalla moglie Liu Xia. Ma ci sarà anche una sedia vuota, a ricordo della condizione attuale di carcerato del premio Nobel.
Tra i rappresentanti dei vari Paesi ci sarà anche la portavoce del COngresso statunitense , Nancy Pelosi, ma anche rappresentanti italiani e di molte Paesi occidentali. Ed è importante che ci siano: una tale passarella, ripresa in diretta televisiva in molti Paesi, costituisce un pesante schiaffo diplomatico alla Cina, che continua a mostrarsi allergica al rispetto dei diritti umani.

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di Antonio Rispoli
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