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CINA: REAZIONI ALL'ATTENTATO DI IERI CONTRO LA POLIZIA


CINA: REAZIONI ALL'ATTENTATO DI IERI CONTRO LA POLIZIA
05/08/2008, 08:08

L'attentato di ieri nello Xinjiang, regione mussulmana nel nord ovest della Cina, che è costato la vita a 16 poliziotti, è stato attribuito dalle autorità cinesi al Movimento Islamico del Turkestan Orientale (ETIM), considerato collegato ad Al Qaeda. Il movimento è composto da persone di etnia uighura (diversa dall'etnia che comprende la maggior parte dei cinesi), una etnia turcofona e mussulmana, che compone il 44% dei circa 20 milioni di abitanti dello Xinjiang. Però, a parte il fatto che i due attentatori erano probabilmente di etnia uighura, non si capisce con quali elementi la Polizia cinese possa accusare l'ETIM dell'attentato, che infatti ha smentito qualsiasi coinvolgimento nell'accaduto. Anche la dissidente Rebyia Kadeer, Presidente dell'UAA, l'Associazione Americana degli Uighuri, ha condannato l'attentato e ha chiesto alla comunità nazionale di non prendere per buona la versione fornita dalle autorità cinesi.

Il problema è che, come sempre in Cina, quella fornita dalle autorità è l'unica versione che può esistere. Infatti ieri la Polizia ha provveduto ad isolare la zona, perquisendo le persone e sequestrando o svuotando le memorie delle macchine fotografiche dei giornalisti e di qualche curioso ivi presente. Quindi possono dire quello che vogliono, visto che neanche ai giornalisti stranieri è permesso raccontare i fatti che non siano susseguenti alle informazioni del regime cinese.

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di Antonio Rispoli
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