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Accoltellato da tre cittadini tibetani

Cina, ucciso fondatore del primo monastero tibetano in occidente


Cina, ucciso fondatore del primo monastero tibetano in occidente
09/10/2013, 18:12

Il fondatore del monastero Samye Ling in Scozia, primo monastero tibetano in occidente,  Choje Akong Rinpoche, è stato ucciso nella giornata di ieri insieme a un suo nipote e a un altro monaco che si trovava con loro a Chengdu, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan. Stando a quanto riferiscono fonti della polizia locale, ad accoltellare i due monaci ed il nipote di Choje Akong Rinpoche, sarebbero stati tre cittadini di etnia tibetana. Nella serata di ieri il monastero di Samye Ling, dove vivono sessanta persone, tra monaci e laici, ha confermato il rapporto di polizia.
Il corpo del fondatore del primo monastero tibetano in occidente è stato portato in un ospedale nelle vicinanze, dove si è tenuta una veglia in sua memoria. Choje Akong Rinpoche era nato nel 1940 nella prefettura di Chamdo in Tibet, dove è rimasto fino al 1959, quando si è trasferito in India dopo l'invasione delle truppe cinesi nella regione. Nel 1963 si era infine trasferito in Gran Bretagna.
Nel 1992, il monaco – dopo aver ricucito i rapporti con le autorità cinesi – ha partecipato alla scoperta del nuovo lama Karmapa, seconda carica spirituale tibetana, che avrebbe poi lasciato la Cina per l'India, dopo sette anni. Dalla sua dimora a New Delhi, il Karmapa ha inviato un messaggio di condoglianze per il monaco "amico da quando aveva sette anni" e che ha "mostrato una grande bontà verso il Tibet" nel corso della sua vita.

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di Erika Noschese
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