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Beffa doppia per i greci che avevano portato lì i loro soldi

Cipro: banche chiuse per evitare l'esportazione di capitali


Cipro: banche chiuse per evitare l'esportazione di capitali
18/03/2013, 09:29

NICOSIA (CIPRO) - Monta la rabbia della popolazione cipriota, dopo la notizia che il governo dell'isola (la parte greca, che è nell'Unione europea e usa l'euro) ha accettato di tassare i conti correnti bancari. Una tassa non da poco: il 6,5% per i conti correnti fino a 100 mila euro, il 9,9% per quelli suoperiori. 
Ma ancora più rabbia stanno generando le notizie di chi ha portato all'estero i propri soldi. Si tratta di membri del governo o persone ad essi legati: dall'inizio dell'anno hanno portato all'estero qualcosa come 20 miliardi di euro, 4,5 miliardi nell'ultima settimana. Proprio per evitare che quento andazzo continuasse, il governo ha deciso di tenere chiuse le banche anche domani (oggi a Cipro è la festività religiosa del "Lunedì pulito", l'equivalente per gli ortodossi del Mercoledì delle Ceneri) e forse anche mercoledì. Inoltre la Banca Centrale cipriota è intervenuta con un documento, nel quale proibisce alle banche di effettuare qualsiasi pagamento o bonifico. 
Nel dramma, una ulteriore beffa: molti greci negli ultimi 3 anni hanno trasferito parte dei propri soldi nelle banche cipriote, per paura che le banche greche chiudessero. Ed ora si trovano con i loro risparmi decurtati.  

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di Antonio Rispoli
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