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Roccella: "Così si imparano ad andare all'estero"

Cipro: chiusa clinica per fecondazione artificiale frequentata da coppie italiane


Cipro: chiusa clinica per fecondazione artificiale frequentata da coppie italiane
21/05/2010, 11:05

NICOSIA - C'è una clinica a Cipro, la Ivf&Pgd di Zygi, a 45 km da Larnaca, che è molto nota in Italia. Infatti è molto usata dalle coppie italiane che non possono ricorrere alla fecondazione artificiale in Italia con un buon margine di sicurezza, che con le lagge 40 non è assolutamente garantito. Ma ultimamente la clinica è stata chiusa per traffico di embrioni e uso di materiale biologico non rintracciabile. Detto in parole più semplice, si sospetta che ci siano stati impianti di embrioni illegali, ma soprattutto che le provette conservate sotto azoto liquido non presentavano targhette identificative che permettessero di risalire ai proprietari. Quindi c'è panico tra gli italiani che sono ricorsi a quella clinica, perchè non sono in grado di sapere se è stato impiantato l'ovulo giusto o no. Tanto che già otto coppie si sono rivolti all'avvocato Filomena Gallo, per essere tutelate ed avere la certezza sul materiale biologico che li riguarda.
Sul punto è stata intervistata il sottosegretario Eugenia Roccella, che ha incolpato della situazione le coppie "che quando vanno all’estero devono sapere che possono andare incontro a incidenti del genere". Peccato che in Italia coloro che si rivolgono alle strutture autorizzate si trovano ad affrontare una pessima situazione. La legge 40 infatti, che disciplina la fecondazione artificiale, è molto dannosa per la salute della donna e dei bambini, perchè prevede che possano essere prelevati solo tre embrioni e tutti e tre vanno reimpiantati dopo la fecondazione (all'estero se ne prelevano una decina e se ne impiantano solo due alla volta; il resto si congela). Il risultato è che le donne in Italia devono sottoporsi ad una dannosa stimolazione ormonale per ogni impianto e che sono costrette, ad avere tre feti nel corpo, una situaizone per cui in genere il bacino della donna non è pronto. Questo ha provocato un aumento esponenziale dei tagli cesarei e dei bimbi nati malformati, perchè nello spazio angusto che c'è non sono in grado di ricevere tutto il nutrimento di cui hanno bisogno.

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di Antonio Rispoli
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