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Ma è un agguato che presenta molte anomalie

Cisgiordania: 4 israeliani uccisi a colpi di armi da fuoco


Cisgiordania: 4 israeliani uccisi a colpi di armi da fuoco
01/09/2010, 09:09

BANI NAIM (CISGIORDANIA) - Un attentato ha insaguinato il territorio palestinese in CIsgirodania: un commando ha assalito una autovettura che si stava dirigendo verso la colonia israeliana di Bani Naim, vicino Hebron. Prima alcune raffiche di colpi hanno bloccato la macchina, poi gli occupanti sono stati tirati fuori dall'auto ed uccisi con colpi sparati a bruciapelo. L'attentato è stato rivendicato prima dalla Brigate dei Martiti Al Aqsa e poi dalle Brigate Ezzedin al-Qassam, considerate il braccio armato di Hamas. Secondo le autorità israeliane, è quest'ultima la rivendicazione più verosimile. Non si sono fatte attendere le dichiarazioni di vendetta del governo di Tel Aviv: "Non sarà il terrorismo a decidere le frontiere di Israele", ha detto il premier Benjamin Netanyahu; "Gli attentatori pagheranno un duro prezzo", ha rincarato la dose il ministro per la difesa, Ehaud Barak. Al di là delle frasi di circostanza, l'esercito israeliano si prepara ad attaccare e distruggere le vicine città palestinesi.
L'attentato è stato messo in relazione con i prossimi colloqui che si terranno a Washington tra il premier israeliano e il Presidente palestinese Abu Mazen. Ma nessuno ha fatto notare le stranezze di questa vicenda. Innanzitutto il fatto che sono due anni che i palestinesi non uccidono civili israeliani, ed adesso ne uccidono addirittura quattro in una volta sola; il fatto che un gruppo di palestinesi sia riuscito a penetrare all'interno del territorio fortificato di una colonia illegale israeliana (per chi non c'è mai stato, ci sono chilometri di reti, filo spinato, sensori, ecc.) eludendo i posti di blocco, i cecchini e tutto il resto, e sia ritornato a casa tranquillamente; il fatto che le rivendicazioni siano state così subitanee, quasi che chi le ha commesse avesse fretta di mettere il sigillo della colpevolezza contro i palestinesi. Se poi si aggiunge che di recente è stato ufficializzato che il Mossad (il servizio segreto israeliano) aveva il controllo di Hamas attraverso il figlio di uno dei capi, che ha tradito il padre e i propri amici e familiari per denaro, c'è da chiedersi come mai non sia riuscito ad impedire una simile operazione.

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di Antonio Rispoli
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