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Il leader dei ribelli Michel Djotodia si proclama presidente

Colpo di stato nella Repubblica Centrafricana

Caos e morti nella capitale Bangui

Colpo di stato nella Repubblica Centrafricana
25/03/2013, 20:24

BANGUI (REPUBBLICA CENTRAFRICANA) – La capitale della Repubblica centrafricana è da ieri nelle mani dei ribelli, guidati da Michel Djotodia. Dopo saccheggi e guerriglie, a Bangui il leader dei ribelli si è auto-proclamato presidente e ha fatto sapere che intende nominare un nuovo esecutivo e indire “libere elezioni entro tre anni”. Nel frattempo il presidente Francois Bozizè è fuggito e si è rifugiato in Camerun, dove si trova in attesa di partire verso un altro, non meglio specificato, Paese. I suoi familiari, invece, sono stati accolti in Congo.
Nella Repubblica Centrafricana regna il caos, ancora si contano i morti e i saccheggi nella capitale, dopo il colpo di stato portato a compimento ieri da almeno 5 mila ribelli della coalizione Seleka. Intanto, Bangui è senza energia elettrica, la radio non trasmette più, tredici soldati del contingente sudafricano sono stati uccisi, un albergo è stato incendiato, così come sono stati saccheggiati uffici, abitazioni e negozi, anche in altre città. Unione Africana, Nazioni Unite, Unione Europea e la Francia, che in passato aveva come colonia proprio la Repubblica Centrafricana, hanno definito “inaccettabile” l’uso della forza per sovvertire “uno Stato democratico” e hanno invocato il ripristino immediato “della legge e dell’ordine”. L’offensiva dei ribelli era cominciata lo scorso 10 dicembre ed era stata portata avanti dai ribelli fino alla capitale, fermandosi a 75 chilometri da Bangui lo scorso gennaio, dopo le pressioni internazionali. La settimana scorsa, l’avanzata era ripresa e in pochi giorni il governo di Bozizé è crollato sotto le armi del nemico. A guidare la coalizione Seleka c’è Michel Djotodia, enigmatico personaggio che ha trascorso parte della sua vita nell’ex Unione Sovietica, ha 60 anni ed è un ex funzionario pubblico. 

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di Emanuele De Lucia
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