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Sentenza dalla Corte Suprema del Bangladesh

Condannato a morte il leader islamista Mollah

Vicesegretario del partito Jamaat-e-Islami

Condannato a morte il leader islamista Mollah
17/09/2013, 11:50

DACCA  -  Abdul Quader Mollah, leader di un partito islamista, è stato condannato a morte dalla Corte Suprema del Bangladesh, per i crimini e le violenze commesse nella guerra di indipendenza del 1971. Mollah, vicesegretario del partito Jamaat-e-Islami, era stato condannato all'ergastolo a febbraio, una sentenza a cui avevano fatto appello tanto l'accusa, che la difesa. L'uomo politico (65 anni) e' stato riconosciuto colpevole della morte di 344 persone oltreché  di tortura e stupri. Il partito islamista aveva appoggiato il Pakistan nella guerra di indipendenza del 1971, una guerra civile in cui morirono -secondo alcuni dati non ufficiali- tre milioni di persone e centinaia di migliaia di donne furono stuprate. La sentenza d'ergastolo aveva scatenato settimane di proteste popolari Dacca in cui si chiedeva la pena capitale per l'uomo politico.

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di Rosario Scavetta
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