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L'uomo accusato di aver ucciso il suo superiore al lavoro

Condannato a morte nel 1966, si presenta ora il ricorso


Condannato a morte nel 1966, si presenta ora il ricorso
14/10/2013, 11:40

TOKYO (GIAPPONE) - Come si può vivere senza sapere, nel momento in cui apri gli occhi la mattina, se vivrai abbastanza da riaddormentarti la sera? Eppure è questa la vita di Hakamada Iwao, cittadino giapponese condannato nel 1966 (al termine di un processo definito da molti iniquo) per l'omicidio del direttore della fabbrica in cui lavorava. La condanna è all'impiccagione ma in Giappone si considera sia più umano non dire in anticipo al condannato quando la sentenza stesa verrà eseguita. E così Iwao è nel braccio della morte dal 1968, in attesa di... cosa? Non si sa. Ora ha 77 anni e dopo 45 anni di questa tortura psicologica è praticamente a pezzi.
Il prossimo 16 dicembre ci sarà l'udienza, la prima per Iwao, in cui potrà presentare appello contro la sentenza di condanna.

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di Antonio Rispoli
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