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La 'mossa' in vista degli accordi per il Medio Oriente

Conferenza Onu sul razzismo, l'Ue lungimirante 'difende' Israele


Conferenza Onu sul razzismo, l'Ue lungimirante 'difende' Israele
16/03/2009, 22:03

L’Italia, ha dichiarato Franco Frattini, “smuove acque torbide”. La bozza finale del documento alla base di Durban II, la conferenza Onu sul razzismo, aveva diversi punti definiti contestabili: nel complesso, il quadro che emergeva dagli oltre 250 capitoli di quelle pagine era un ritratto di Israele come unico stato violento, antisemita e persecutorio. Un punto di vista che l’Italia ha da subito rifiutato, seguita a ruota da Stati Uniti, Canada ed altri Paesi europei.

Il Vaticano non aveva espresso una posizione chiara. Pur auspicando una mitigazione di alcune affermazioni contenute nel documento, non si era mostrato particolarmente contrario.

L’Inghilterra, invece, si era fermata ‘in forse’: avrebbe partecipato a quella conferenza Onu, ma a patto che i paragrafi incriminati fossero rimossi. Non proprio il netto rifiuto di altri stati, ma un chiaro diktat.

La “Conferenza Onu sul razzismo”, insomma, rischiava di naufragare per la diserzione di quasi tutti coloro che avrebbero dovuto prendervi parte. Per evitare ciò l’Olanda ha redatto un nuovo testo, da sostituire a quello iniziale, redatto soprattutto dagli Stati arabi e di molte Ong.

Il nuovo documento conta soltanto 25 capitoli e tutti i riferimenti ad Israele quando si parla di antisemitismo e mancato rispetto dei diritti umani sono stati cancellati. Con questa mossa l’Unione Europea si è apertamente schierata a favore di Israele, garantendosi maggiore voce in capitolo quando si dovrà dare il contributo, il Medio Oriente, per raggiungere la pace con un accordo tra Israele e gli arabi.

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di Nico Falco
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