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Almeno 900 persone sono state brutalmente assassinate

Congo, la situazione umanitaria rasenta la catastrofe


Congo, la situazione umanitaria rasenta la catastrofe
11/02/2009, 09:02

John Holmes, capo dell’ufficio umanitario delle Nazioni Unite, ha definito “catastroficala situazione per i civili in Congo, da quando, nel dicembre scorso, è incominciata l’offensiva contro i ribelli del Lord’s Resistance Army.

Holmes ha però anche precisato che l’offensiva, portata congiuntamente dagli eserciti della Repubblica democratica del Congo, dell’Uganda e del Sud Sudan, deve proseguire.
Il responsabile Onu per gli aiuti umanitari ha visitato il villaggio di Dorma, dove recentemente almeno novecento persone sono state uccise dai miliziani del Lord’s Reistance Army (LRA) . “Hanno spaccato le loro teste con le asce – ha raccontato uno dei sopravvissuti che ha perso quindici membri della sua famiglia – le hanno tagliate con il macete. I volti erano così rovinati che non si poteva riconoscere nessuno”.
La settimana scorsa Medici senza Frontiere aveva accusato la missione di pace dell’Onu, la Monuc, di non aver saputo proteggere i civili dalle ritorsioni del LRA. Holmes ha ammesso l’inadeguatezza della Monuc in questa situazione, ma ha imputato ciò alla limitatezza delle risorse della missione, in un paese così vasto e martoriato da conflitti diversi. La Monuc è la più imponente missione di peacekeeping in Africa, forte di diciassettemila uomini, ma sta ancora aspettando tremila nuovi soldati promessi dal Consiglio di sicurezza dell’Onu. Per questo, secondo Holmes, non è stato possibile schierare nuove truppe nell’area interessata dal conflitto con Lra.
I miliziani del Lord Resitance Army hanno imperversato per più di vent’anni nelle regioni a cavallo fra Uganda, Congo e Sudan, fino alla Repubblica Centrafricana, rapendo migliaia di bambini da impiegare come soldati o come schiavi del sesso.

 

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di Redazione
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