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CONGO, NECESSARIA UNA FORZA DI PACE PANEUROPEA


CONGO, NECESSARIA UNA FORZA DI PACE PANEUROPEA
21/11/2008, 14:11

L'ex comandante delle forze di peacekeeping in Congo, sostiene che il rinforzo di 3mila soldati da inviare per contrastare il conflitto africano debba essere costituito da truppe di elite europee.
Jean Marie Guehenno
ritiene essenziale che nella zona del Nord Kivu venga inviata una effettiva forza internazionale. Un'offerta dall'Europa in tal senso costituirebbe un forte segnale alle parti in causa nel conflitto che ha causato diverse centinaia di morti e 250mila profughi solo nelle ultime settimane. In Congo è dispiegata la più grande missione Onu, la Monuc, che può contare su un numero di 17mila effettivi. Nonostante questo, sono solo mille i soldati impiegati intorno alla città di Goma, dove i combattimenti tra l'esercito le milizie di Laurent Nkunda hanno dato inizio a una nuova, grave crisi umanitaria. Nonostante il Consiglio di Sicurezza Onu abbia votato una risoluzione che prevede l'aumento delle truppe in Congo "per eseguire in pieno il mandato delle nazioni Unite", nessuno, con precisione sa dire quando e dove saranno impiegati i 2785 nuovi soldati e i 300 poliziotti. Il governo di Kinshasa ha dato il benvenuto alla decisione dell'Onu, ma ha chiesto che anche il mandato venga rinforzato. Attualmente le truppe operano sotto "Capitolo Sette", cioè possono operare per garantire la sicurezza propria e quella dei civili, ma devono lavorare in coordinamento con l'esercito. Secondo l'ex capo dei Caschi blu, è arrivato il momento che l'Europa faccia i suoi conti e far sapere se l'Africa ha un'importanza strategica così come l'Afghanistan, oppure no.

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di Redazione
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