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Proteste in tutta Italia. Berlusconi: "A casa a studiare"

Contestazioni e scontri: gli studenti occupano Termini


Contestazioni e scontri: gli studenti occupano Termini
30/11/2010, 19:11

ROMA - La dura giornata di proteste degli studenti che ha cadenzato i ritmi delle più grandi metropoli italiane culmina con l’occupazione della stazione Termini di Roma. Uno dei punti nevralgici per il traffico ferroviario di tutto lo Stivale viene così preso d’assalto per ore, mandando in tilt il traffico su ferro. Una protesta che porta la firma d’autore: gli universitari, infatti, hanno ricordato lo scomparso Mario Monicelli, intonando il motivo del suo film L'armata Brancaleone. Al grido “Branca, Branca, Branca, Leon, Leon, Leon” hanno sfilato sino alla stazione capitolina, mentre le forze dell'ordine, schierate davanti ai binari, hanno evitato che la situazione degenerasse.
Anche a Firenze si sono registrati notevoli disagi per le contestazioni: immobilizzato il traffico ed ingorghi nelle principali arterie della città. A Pisa invece cinquemila studenti si sono diretti verso l'autostrada. La “tensione è frutto dell’irresponsabilità del governo. Stanno perdendo la testa” commenta a caldo il segretario del Pd Bersani, il quale critica duramente l'azione della maggioranza: “Roma militarizzata, una cosa mai vista che testimonia il grado di allarme di un governo doppiamente colpevole: poteva spendere qualche ora in più a discutere. E' incredibile che si arrivi a un livello di tensione così alta per l'irresponsabilità di dire che difendono i baroni. Una affermazione intollerabile, offensiva e che suscita ribellione. Stanno proprio perdendo la testa”. Un clima che a Bologna sfocia in scontri tra polizia e manifestanti: otto feriti lievi tra gli studenti e polemiche sulla linea dura utilizzata dalle forze dell’ordine.
Governo battuto un'altra volta con l'approvazione degli emendamenti di Fli, Pd e Api: viene abolita la cosiddetta clausola di salvaguardia inserita nella riforma Gelmini che prevedeva che il ministro dell'Istruzione provvedesse “al monitoraggio degli oneri” dall'articolo sulla ricerca.
Treni fermi, flussi di traffico rallentati, convogli istradati su itinerari alternativi e tempi di viaggio più lunghi. Le stazioni occupate sono complessivamente sedici: da Pisa Centrale a Torino Porta Nuova e Porta Susa, da Venezia Santa Lucia a Mestre, a Milano Rogoredo e Porta Garibaldi a Milano Pirelli, oltre a quelle di Scalea (linea Napoli-Reggio Calabria), Catania, Trieste, Padova, Perugia, Palermo Notarbartolo, Parma e Cremona. Ma il clima più teso si è vissuto a Roma, quando in pieno centro la polizia ha tentato di disperdere i manifestanti con il lancio di lacrimogeni: alcuni studenti hanno tentato di ribaltare un blindato e scagliato sanpientrini contro i cordoni delle forze dell’ordine. In via del Corso, non lontano da Montecitorio, ancora scaramucce tra manifestanti ed agenti in assetto antisommossa.
A Reggio Emilia intanto gli studenti hanno occupato simbolicamente l'aula del Tricolore, mentre a Genova sai è concluso il corteo di oltre 3 mila studenti medi e universitari che ha paralizzato per tutta la mattinata il traffico cittadino. Anche in questa circostanza non sono mancati attimi di tensione. Intorno alle 11 e 30, davanti alla Prefettura, alcuni manifestanti hanno scagliato fumogeni, uova e bottiglie di vetro contro le forze dell'ordine schierate in assetto anti sommossa. La polizia ha risposto con una breve carica ferendo leggermente ferito uno studente. Il corteo è poi proseguito fino a occupare lo storico Palazzo Ducale. BERLUSCONI: BUONA RIFORMA, STUDENTI VADANO A CASA A STUDIARE: ''Quella in Parlamento e' una buona riforma che favorisce gli studenti, i professori e piu' in generale tutto il mondo accademico e dunque deve passare se vogliamo finalmente ammodernare l'universita' ''. Silvio Berlusconi, parlando con l'ANSA al suo rientro a Palazzo Grazioli, difende a spada tratta il provvedimento elaborato dal ministro Mariastella Gelmini. "Gli studenti veri sono a casa a studiare, quelli in giro a protestare sono dei centri sociali e sono fuori corso", ha poi commentato il premier.

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di Davide Gambardella
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