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CONTINUA LA GUERRA DEL GAS TRA RUSSIA ED UCRAINA


CONTINUA LA GUERRA DEL GAS TRA RUSSIA ED UCRAINA
02/01/2009, 09:01

Non accenna a diminuire la tensione tra Russia ed Ucraina, a proposito del gas per riscaldamento. Gazprom, il colosso sovietico dell'energia ha chiuso i rubinetti per il vicino territorio, pur garantendo all'Europa che l'afflusso di gas garantito a quei Paesi che si trovano oltre l'Ucraina non verrà meno. Alla base di tutto, un debito che viene valutato dalla società russa in oltre 2 miliardi di euro e il mancato accordo sul prezzo, che la Russia vuole portare a 250 dollari ogni 1000 metri cubi di metano, considerandolo già un prezzo di favore; mentre l'Ucraina ha dichiarato di non essere disposta ad andare oltre i 235, oltre ad un aumento del prezzo di transito da 1,7 a 1,8 dollari ogni 100 chilometri. Nel frattempo, Kiev ha dichiarato che preleverà 21 milioni di metri cubi del gas in transito ogni giorno per i costi di servizio. Inoltre si è scatenata la solita campagna stampa con accuse della Gazprom al governo ucraino, reo di voler tirare la corda a causa del dissidio politico ormai insanabile tra il presidente Iushenko e la premier Timoshenko.

Per quanto riguarda l'Italia, Claudio Scajola, ministro responsabile del settore, ha dichiarato che non ci saranno problemi perchè le scorte sono al di sopra del 90% e perchè ci sono altre fonti di approvvigionamento che, in caso di necessità, potrebbero aumentare le loro erogazioni e supplire ad un eventuale deficit del gas russo.

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di Antonio Rispoli
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