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Il Washington Post riprende le notizie di una Ong

Contractors Usa organizzano bordelli in Iraq ed Afghanistan


Contractors Usa organizzano bordelli in Iraq ed Afghanistan
19/07/2010, 09:07

USA - Sembravano essere scomparsi i contractors americani, cioè quelle persone dipendenti di società private a cui l'esercito Usa ha affidato i lavori più sporchi ed "incoffessabili": tortura dei prigionieri, omicidi mirati o attentati esplosivi e così via. Ed oggi un ex detective di Human Rights Watch, Martina Venderberg, parla anche della fornitura di ragazzine per i bordelli dei soldati. I casi sono centinaia: bambine di 12 anni costrette a prostituirsi in uno scantinato, mentre decine di soldati Usa fanno la fila fuori; ragazze dell'Est Europa convinte ad andare a lavorare a Dubai come cameriere e poi trovatesi prigioniere a Baghdad, tra botte e stupri; ragazze cinesi che lavorano nei ristoranti di Kabul, ma che devono essere disponibili anche a fare altro, nelle salette appartate nel retro, se vogliono vivere. In quest'ultimo caso un dirigente della Armor Group, la società privata che si occupava della sicurezza dell'ambasciata statunitense, disse che aveva investito 20 mila dollari nell'acquisto di una ragazza, ma dopo poco tempo già aveva cominciato a guadagnarci, facendola prostituire.
Invece a Baghdad, dietro la prostituzione - spesso minorile - c'è la Xe Service, il nuovo nome della ex Blackwater, tristemente nota per gestire i centri di tortura tipo Abu Grahib, sia pure insieme all'esercito Usa, e per molti casi di stragi fatte tra i civili iracheni.
E i controlli interni alle società, che aveva promesso prima l'Amministraizone Bush e poi quella Obama? Le autorità locali? Tutti ciechi e sordi. All'interno dell'esercito o delle società di contractors diverse persone hanno raccontato cosa è successo, sotto la copertura dell'anonimato, perchè è una cosa nota da quelle parti. Ma nessuno vigila, l'Fbi ha una quarantina di elementi incaricati di sorvegliare l'intero Iraq, e comunque alle autorità locali basta allungare una mancia e diventano ciechi, muti e sordi. Un linguaggio vecchio, ma che nei Paesi poveri ed in guerra, come Iraq ed Afghanistan funziona sempre e non costa molto.

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di Antonio Rispoli
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