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Corea del Nord: c'è un vero pericolo nucleare?


Corea del Nord: c'è un vero pericolo nucleare?
04/04/2013, 18:55

In questi giorni sui giornali si leggono molte notizie preoccupanti, sulla Corea del Nord, sulle minacce di usare missili nucleari, ecc. Ma le notizie che si leggono sono confuse e distorte dalla propaganda. 
Innanzitutto,  per capire la situazione bisogna capire perchè esiste una Corea del Nord e una del Sud. E cioè risalire alla divisione che si venne a creare alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando le truppe russe provenienti da nord e quelle statunitensi provenienti da sud si incontrarono all'altezaz del 38esimo parallelo, mentre prendevano la penisola ai giapponesi. Poi ci fu lo scontro tra il 1950 e il 1953, con cui la Cina pese il posto della Russia come "protettrice" della parte nord del Paese. Da allora quello tra le due Coree è stato un confine della Guerra Fredda, usato da Usa da una parte e Cina e URSS dall'altra per scaramucce, test e via elencando. Ogni anno gli Usa mandavano qualche aereo e qualche nave per delle esercitazioni congiunte con i sud coreani; ogni tanto c'era qualche scaramuccia al confine, con reciproche accusedi aver sconfinato e cose del genere. Ma era una situazione di relativa calma. Quello che differenziava i due Paesi era l'economia: occidentalizzata quella del sud, statalizzata quella del nord, con crisi economiche e carestie che causavano anche delle morti. 
Negli ultimi anni, tuttavia, si è avuto un cambiamento da entrambe le parti: la Corea del Nord ha deciso di dotarsi di missili a testata nucleare, aprendo diversi reattori nucleari e sperimentando anche missili balistici in grado teoricamente di raggiungere il territorio Usa; la Corea del Sud che ha aumentato le proprie forniture militari dagli Usa, moltiplicando anche le esercitazioni aeronavali congiunte con gli Usa. Fino all'escalation di quest'anno. 
Da una parte, le esercitazioni congiunte sono state più grandi del solito: secondo alcune agenzie, sono stati usati anche i bombardieri B-52, aerei risalenti a poco dopo la Seconda Guerra Mondiale e in grado di caricare bombe e missili con testata nucleare; e anche gli F-22, caccia stealth, cioè invisibili ai radar. Inoltre sembra che nella zona (diciamo entro un raggio di 500 Km dalle coste coreane) ci sia anche un gruppo di navi guidate da una portaerei. Uno schieramento massiccio che, in teoria, potrebbe preludere ad un attacco, nella maniera preferita dagli Usa: aerei e navi per distruggere le fortificazioni da terra, mentre i sudcoreani attaccherebbero via terra. Dall'altra parte, minacce sempre maggiori da parte della Corea del Nord, guidata (è il caso di ricordarlo) da un trentenne, Kom Jong Un. Finop alla minaccia di usare missili nucleari contro la Corea del Sud e le basi statunitensi in Giappone e nelle Isole Marianne. 
Ma quanto sono credibili queste minacce? Molto poco. Qui siamo di fronte al barboncino che abbaia come un forsennato contro un alano. Infatti, se i nord coreani possono schierare oltre un milione di soldati (il che è molto, su una popolazione di 25 milioni di persone), i sud coreani hanno dalla loro l'armamento fornito dagli Usa. E se a questo si aggiungono veramente i B-52 (che con i loro bombardamenti possono radere al suolo le fortificazioni) e gli F-22, che possono abbattere qualunque aereo la Corea del Nord possa far alzare, quei soldati possono essere spazzati via in pochissimo tempo. Il problema è che la Cina non resterebbe a guardare e quindi si rischierebbe uno scontro tra Usa e Cina. Il rischio vero è questo. Ma per ora non c'è alcuna possibilità che accada. 
Per quanto riguarda i missili nordcoreani, ci sono poche preoccupazioni. Si tratta di missili antiquati, tutto sommato: la maggior parte sono Scud, un tipo di missile balistico costruito in Russia negli anni '50 copiando le V2 tedesche. Anche con una testata nucleare (e non c'è certezza che la Corea abbia messo a punto una testata nucleare, cosa molto più difficile che creare una semplice bopmba), tali missili hanno una traiettoria balistica prevedibile. E soprattutto una traiettoria facilmente intercettabile dai missili Patriot, in dotazione sia al Giappone che alla Corea del Sud. Quindi, anche se la Corea del Nord lanciasse missili, appare difficile che possano arrivare sul luogo designato intatti. Senza contare che colpire la Corea del Sud o il Giappone permetterebbe alle polveri radioattive di ricadere anche sulla Corea del Nord, oltre che sulla cina. E per un microbo come la Corea, far arrabbiare Pechino non è una buona idea. Per lo stesso motivo è improbabile l'uso di armi nucleari da parte degli Usa: la ricaduta delle polveri radioattive colpirebbe Cina e Corea del Sud, oltre ad avere la riprovazione internazionale, che una eventualità del genere appare abbastanza improbabile. 
La cosa più probabile resta quindi una realtà come quella di questi giorni: tante parole, qualche provocazione (per esempio i soldati nordcoreani che dileggiano i loro cugini del sud scoprendosi il sedere), ma niente di più.
Resta per me il ricordo di una scena, presa da un vecchio film con Adriano Celentano e   Ornella Muti, dal titolo "Innamorato pazzo". In quel film Celentano è un tramviere, innamorato di Ornella Muti, una principessa, la quale lo invita ad un pranzo con diplomatici di tutto il mondo. Richiesto di un parere sulla situazione mondiale, Celentano inizia con una metafora: "Diciamo che qui c'è un pullman, di là un altro pullman, in mezzo una strada molto stretta. Il primo auitista dice: 'Io non mi fermo'. Il secondo pensa: 'Se non si ferma lui, perchè mi devo fermare io?'. Allora il primo, per spaventare l'altro, ingrana la marcia; il secondo, per dimostrare di non essere spaventato, preme sull'acceleratore. E il risultato è SBANG - e mentre dice questo, fa sbattere due piattini che teneva con le due mani - 27 morti e 18 feriti, salvo complicazioni. E i passeggeri sono il popolo". La speranza è che i due autisti, chiunque essi siano, si fermino prima di cominciare ad accelerare. Altrimenti i morti non sono mai solo 27. 

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di Antonio Rispoli
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