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Corea del Sud, attrice si suicida perchè non vuole prostituirsi


Corea del Sud, attrice si suicida perchè non vuole prostituirsi
01/04/2009, 12:04

Il 7 marzo scorso Jang Ja-yeong è stata trovata impiccata dalla sorella. jang era un'attrice sud-coreana, uno dei volti più noti della TV locale. E quando è morta ha lasciato una lettera, che contiene una grave denuncia, sul mondo patinato orientale: il fatto che le attrici vengono costrette a prostituirsi con danarosi uomini d'affari; e non hanno scelta, in quanto il loro rifiuto significa licenziamento. E visto che i contratti che firmano sono dei contratti-capestro, con molte clausole tutte a loro svantaggio, le attrici non hanno scelta.
Ma non è l'unico caso, perchè poi ce ne sono altre che si sono suicidate in quanto non reggevano le campagne diffamatorie che si sono scatenate, in particolare via web. Choi Jin-sil ad ottobre si suicidò perchè accusata di aver provocato la morte di un suo collega, in realtà oberato dai debiti. Nel 2007 si erano suicidate Yuni, cantante famosissima che venne accusata di aver fatto ricorso alla chirurgia estetica; e anche Jeong Da-bin, anche lei vittima di insinuazioni e calunnie provenienti dal web e prese subito per vere. Ed è un elenco che non finisce qui; e a cui va aggiunto lo sfruttamento a cui vengono sottoposte le artiste - sfruttamento lavorativo e sessuale - quando entrano nel mondo dello spettacolo.

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di Antonio Rispoli
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